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Focus mercato immobiliare 2019

mercato immobiliare in italia:  previsioni 2019 indicazioni e consigli

 

Come sta andando il mercato immobiliare 2019?

Quali sono i motivi di crisi delle compravendite immobiliari?

Stanno crescendo i prezzi?

Quali sono le case che si vendono meglio?

Ormai addentrati nel nuovo anno, cerchiamo in questo articolo di rispondere a queste ed altre domande, elaborando e riassumendo i dati degli esperti del settore che ne monitorano l’andamento.

DA DOVE PARTIAMO: SITUAZIONE 2018

L’anno trascorso, si è concluso ancora con una crescita del numero delle compravendite che sono state, per tutti i tipi di immobili, circa 570.000 in tutto il territorio nazionale, confermando il trend positivo del settore da quattro anni a questa parte. Il 2013 è stato infatti l’anno peggiore del settore immobiliare, con sole 389.696 compravendite (dato Nomisma). Per quanto riguarda i prezzi di vendita invece, si è visto un leggero incremento (nell’ordine dell’1-3%), soprattutto nelle grandi città anche universitarie e nelle località turistiche.  Secondo dati FIAIP, invece, la media nazionale dei prezzi ha subito un ulteriore leggero calo (-1,5%).

COSA CI SI ASPETTA PER IL 2019?

In generale, tutti gli enti che studiano il settore, riportano la stessa tesi: per il mercato immobiliare 2019 si attende il mantenimento della situazione raggiunta nel 2018,. Si auspica quindi un’ulteriore piccola crescita del numero delle compravendite (che si ipotizza saranno 580-590.000), mentre i prezzi si dovranno stabilizzare.

A breve, usciranno i report regionali dell’Agenzia delle entrate, i quali potranno confermare o meno le stime di inizio anno e sicuramente vi terremo aggiornati.

Intanto, l’atteggiamento non può essere che prudenziale: nel nostro Paese, a differenza che negli altri dell’Unione Europea, sono ancora molti i fattori che continuano a rallentare la ripresa definitiva di questo mercato. La crisi immobiliare non è ancora finita.

Infografica del mercato immobiliare nell’ultimo decennio

MA COM’È NATA LA CRISI IMMOBILIARE?

Dura da così tanto tempo che forse non ci chiediamo più nemmeno come sia iniziata.  La premessa d’obbligo è che nei primi anni 2000, l’entusiasmo per l’entrata in vigore dell’euro, la maggiore capacità di spesa delle famiglie e di investimento delle imprese, hanno generato un forte aumento di interventi e speculazioni edilizie. Si è sviluppato così un vivacissimo mercato immobiliare in cui il numero di nuove costruzioni ed i prezzi di vendita parevano crescere senza fine. Nel 2008-2009, la crisi dei mutui e delle banche, originata negli Stati Uniti è arrivata poi anche in Italia, danneggiando tutto il settore.

SITUAZIONE POLITICA E FINANZIARIA

Sappiamo tutti che l’Italia sta passando un periodo di crisi e recessione economica dal quale fatica ad uscire. Il settore immobiliare è sempre stato un forte traino per l’economia di tutti i paesi, non solo per la compravendita o la locazione in sé, quanto anche per tutto l’indotto di lavoratori, professionisti, ditte ed aziende che vi operano. Oltre all’incertezza economica, la forte tassazione sulle proprietà, la riforma catastale che non sempre attribuisce agli immobili un valore corrispondente a quello del mercato, la difficoltà nell’accendere un mutuo, generano nel nostro Bel Paese un circuito decisamente poco virtuoso.

FAMIGLIE E CAPACITA’ DI SPESA

La crisi economica è lavorativa. Dal suo inizio nel 2008, molte famiglie hanno visto ridursi la propria capacità di spesa ed inoltre la necessità di adattarsi al mercato mutevole del lavoro, spesso purtroppo precario, porta frequentemente a preferire la casa in affitto piuttosto che di proprietà, per quanto il “mattone”, resti ancora l’investimento preferito degli italiani.

Insomma: si può dire che il sogno degli italiani resta sempre la casa di proprietà, ma non tutti possono permettersela o hanno facilità nell’accedere al credito. Inoltre l’alta tassazione e le questioni precedentemente accennate, limitano anche l’azione degli investitori, sia piccoli (famiglie che acquistano una seconda casa per vacanze o investimento in senso stretto) che grandi (come quelli esteri).

PARLIAMO DI PREZZI:

La crisi economica quindi, ha due effetti: chi ha patrimonio immobiliare può vedersi costretto a vendere le sue proprietà, mentre chi vorrebbe acquistare non riesce per vari motivi a farlo. Le imprese del settore sono in difficoltà per le spese da affrontare e la tassazione diventa ancora più impegnativa da sostenere.

La conseguenza di questa situazione sul mercato immobiliare è che esso si trova ad essere costituito da un elevato numero di immobili che non riescono ad essere venduti/acquistati.

L’offerta supera la domanda. Gli acquirenti hanno una diversa (e minore) disponibilità economica.

Entrano quindi in gioco due leggi di mercato che sono sempre valide in ogni settore: il prezzo è determinato dall’incontro tra domanda ed offerta e sono gli acquirenti o consumatori a determinare i prezzi di vendita. Inevitabilmente, quindi, i prezzi scendono a prescindere dal valore intrinseco o “affettivo” degli immobili.

Andamento prezzi e n° compravendite degli ultimi 20 anni

Il grafico mostra l’andamento del mercato immobiliare degli ultimi 20 anni: sono riportati il numero di compravendite ed il prezzo medio di mercato degli immobili residenziali.

È evidente che una famiglia che abbia acquistato una casa nei primi anni 2000 e debba o voglia venderla ora, non potrà mai rientrare della cifra spesa inizialmente, semplicemente perché il mercato è cambiato.

QUALI SONO GLI IMMOBILI CHE SI VENDONO MEGLIO?

Per il settore residenziale circa il 60% degli immobili venduti ha una superficie compresa tra i 50 ed i 115 mq; il settore del lusso degli immobili di maggiori dimensioni e caratteristiche di pregio, continua ad avere un mercato a sé stante: + 30% di compravendite nello scorso anno.

Quasi la totalità degli immobili residenziali venduti è libera e le abitazioni sono per la maggior parte abitabili ma parzialmente da ristrutturare (78,8 %), la rimanenza riguarda immobili nuovi o in ottimo stato.

Per inciso comunque, lo scorso anno si è registrato un leggero aumento (+2%) dei prezzi delle nuove costruzioni, le cui compravendite alla fine del 2018, sono cresciute dell’11-14%.

Per quanto riguarda gli immobili ad uso terziario-commerciale, si è registrato un aumento delle compravendite in tutti i settori, a scalare, per quelli adibiti a uffici e studi privati, laboratori e negozi, capannoni ed industrie.

NIENTE PAURA: LE BUONE NOTIZIE CI SONO COMUNQUE!

Alla luce di quanto detto, per ottenere il massimo dal mercato immobiliare 2019, sono da considerare alcuni fatti essenziali:

  • È fondamentale collocarsi sul mercato con il prezzo di vendita corretto, per poter vendere in tempi brevi, riducendo le spese di gestione (come ad esempio le tasse) di un immobile di cui si desidera liberarsi;
  • È un ottimo momento per acquistare una proprietà;
  • È un ottimo momento per acquistare immobili come investimento;
  • Il mercato viene considerato stabile ed in timida crescita, con un progressivo aumento del numero di compravendite.

Il mercato immobiliare italiano è attivo ed esistono sempre ottime opportunità!

Per conoscerle, per ricevere una consulenza e approfondire i servizi della nostra agenzia,

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