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Nuovo Piano Casa Veneto 2050

EDILIZIA TERRITORIO E QUALITÀ DELLA VITA: LA NUOVA STRATEGIA DELLA REGIONE VENETO

Il vecchio e famoso Piano Casa in vigore con varie modifiche e proroghe da 10 anni, ormai scaduto, è diventato legge nell’aprile di quest’anno. Ciò significa che d’ora in poi il “Nuovo Piano Casa” Veneto 2050 sarà sempre applicabile.

In questo articolo, ricco di spunti ed approfondimenti normativi, segnaliamo quali opportunità saranno d’ora in poi a disposizione per gli interventi di ristrutturazione.

DI COSA SI TRATTA:

La Legge regionale n. 14 del 4 aprile 2019, ha obiettivi ben più ampi di quelli che nel 2009 diedero vita al cosiddetto “Piano Casa”. Questo infatti nasceva come misura per il sostegno e la ripresa dell’attività edilizia a seguito della crisi del settore. Ora invece, la visione della Regione Veneto punta alla valorizzazione dell’intero territorio. La Legge 14/2019 si intitola infatti “Veneto 2050 – Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione” .

Chiamarla quindi “Nuovo Piano Casa” è riduttivo ed improprio: attraverso “bonus volumetrici”, simili a quelli precedenti ma rivisti e ridimensionati, si vuole incentivare soprattutto:

  • la rigenerazione e la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente;
  • il contenimento del consumo di suolo (secondo la L.R. 14 del 06/06/2017 ).

In linea con le Direttive Europee ed il nuovo Decreto Sviluppo, l’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita nell’ottica di un futuro sempre più “green” e a basso consumo energetico, la Regione delinea attraverso questa Legge, le strategie per una riqualificazione edilizia urbana ed ambientale.

VENETO 2050 gli obiettivi:
  • La valorizzazione del paesaggio;
  • La rinaturalizzazione del territorio;
  • La messa in sicurezza di aree dichiarate di pericolosità idraulica ed idrogeologica;
  • Il miglioramento della qualità della vita;
  • Tutela della disabilità.
VENETO 2050 LE STRATEGIE:
  • Incentivare la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente con la costruzione di nuovi edifici e ristrutturazioni che rispettino alti livelli di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica;
  • Incentivare  la demolizione di manufatti incongrui;
  • Permettere attraverso i crediti edilizi introdotti dalla L.R. 11/2004, la densificazione di aree consolidate designate da ogni comune a favore di una rinaturalizzazione ed eventuale bonifica di territori agricoli, evitando così ulteriore consumo di suolo per nuovi edifici;
  • Perseguire la ricerca di una ben definita “qualità architettonica” degli interventi edilizi.

COSA È POSSIBILE FARE:

Nell’ambito della riqualificazione del patrimonio edilizio residenziale esistente, ciò che interessa maggiormente sono gli articoli 6 e 7 della Legge Veneto 2050.

Per questi edifici è consentito un ampliamento nei limiti del 15% del volume o della superficie, a patto che la classe energetica dell’ampliamento risulti almeno A1 ed impieghi tecnologie che prevedono l’uso di fonti energetiche rinnovabili (come già obbligatorio per legge dal 2011).

L’ampliamento può essere realizzato in aderenza, sopraelevazione o utilizzando un corpo edilizio già presente nello stesso lotto.

ULTERIORI BONUS:

A fronte di un aumento della qualità della ristrutturazione edilizia, per ottenere un più alto livello di efficienza energetica e sicurezza, la L.R. 14/2019 consente di aumentare la percentuale di ampliamento fino ad un massimo del 25%, scegliendo di realizzare uno o più interventi elencati nell’allegato A, che sono diversi per edifici residenziali o non residenziali. In questo modo l’ampliamento può raggiungere il 40% del volume o della superficie dell’edificio esistente.

COSA SUCCEDE NEL CASO DI INTEGRALE DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI UN EDIFICIO?

In questo caso si tratta di un intervento di riqualificazione del tessuto edilizio (art. 7) e riguarda la demolizione di edifici che concorrono al degrado urbano o agricolo, o che necessitano di essere adeguati agli attuali standard edilizi (qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza, nonché a tutela delle disabilità).

Se la nuova costruzione raggiungerà almeno la classe energetica A1, aumentando di almeno il 10% quanto per legge previsto per gli impianti tecnologici, l’aumento di volume o superficie potrà essere del 25%.

Come nel caso del semplice ampliamento edilizio e con le stesse modalità, si potrà aggiungere un ulteriore 35%, per un massimo ampliamento non superiore al 60% del volume o della superficie dell’edificio demolito a seconda degli interventi in più realizzati.

POSSIBILITÀ FINO AL 31/12/2020

Per promuovere l’efficientamento energetico degli edifici, gli interventi di ristrutturazione ed ampliamento che porteranno l’intero edificio ad una classe energetica A4, potranno beneficiare di un ulteriore incremento del 10% del volume o della superficie dell’edificio di partenza, per un massimo complessivo pari al 50%.

Nel caso di demolizione e ricostruzione invece, è consentito un ulteriore incremento del 20% di volume o superficie per un totale possibile ampliamento pari all’80% dell’edificio esistente.

I CREDITI EDILIZI DA RINATURALIZZAZIONE

È necessario un breve cenno anche su questo tema, molto importante nella prospettiva di una sempre maggiore riqualificazione del territorio agricolo e del tessuto urbano esistente. Normati dalla legge regionale 11/2004, i crediti edilizi si ottengono a seguito della demolizione di manufatti incongrui e successiva rinaturalizzazione del territorio. Il volume o la superficie dell’edificio demolito, non possono essere riutilizzati sullo stesso terreno agricolo ma diventano “crediti” edificabili in zone già costruite (zone consolidate), che ogni comune dovrà entro un anno individuare.

CONCLUSIONI

La cosa positiva di questa nuova legge è che non sono posti limiti temporali che riguardano l’edificio esistente da ampliare o demolire e nemmeno di validità della stessa. Gli obiettivi di Veneto 2050, mirano ad una visione globale di tutta la Regione e puntano ad un miglioramento complessivo del territorio e della qualità della vita. Questo è il motivo per cui le percentuali, le modalità e le deroghe consentite sono state riviste: così potrà limitarsi la speculazione edilizia a vantaggio di interventi di qualità, maggiormente calati nel nostro contesto regionale.

L’argomento è interessante e molto complesso, ma non ti spaventare:

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Sara Immobiliare

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