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Quali sono i documenti necessari per vendere casa?

Vorresti cambiare immobile, ma i documenti per vendere casa ti spaventano?

Non bloccarti: noi di Sara Immobiliare ti guideremo nella lista di tutte le certificazioni essenziali per la tua vendita. Quando si vende casa, sia in maniera autonoma che tramite agenzia, esiste una serie di documenti che va consegnata al notaio per l’atto di compravendita, indispensabile per vendere.

Segui i nostri suggerimenti passo dopo passo per non farti trovare impreparato.

VENDO CASA: I DOCUMENTI NECESSARI 

Prima di stipulare il rogito notarile, assicurati di avere a disposizione tutti documenti che dovrai consegnare al notaio: descrizione di APE, conformità catastale, urbanistica, agibilità, documenti di provenienza… sicuro di averli tutti?

Ecco in sintesi tutti i documenti necessari:

COPIA DELL’ATTO DI PROVENIENZA DELL’IMMOBILE: è l’atto che comprova la proprietà dell’immobile ovvero deve essere derivante da un precedente acquisto, successione e/o donazione.

PLANIMETRIA CATASTALE CONFORME ALLO STATO DEI LUOGHI: è un elaborato grafico in scala corrispondente alla suddivisione dei locali che compongono la casa. Non munirsi di questo documento essenziale può causare l’annullamento dell’atto di vendita.

-VISURA CATASTALE è il documento che distingue un immobile da un fabbricato o terreno, presente sul territorio nazionale.

-VISURA IPOTECARIA è necessaria per dimostrare la titolarità immobiliare, cioè se un soggetto ha titolo su immobili, ed eventuali gravami come ipoteche, pignoramenti e note di cancellazione di ipoteche totali o parziali;

CERTIFICATO ABITABILITA’/AGIBILITA’: non è obbligatorio per immobili ultimati prima dell’entrata in vigore della legge 1265/34 il 27/07/1934. L’agibilità è il documento che attesta il rispetto delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico della casa. Viene reperita presso gli archivi degli uffici comunali.

APE o Attestazione di prestazione energetica: non è riconducibile all’attestato di conformità degli impianti (non obbligatorio), ma è essenziale nel momento di vendita della casa in quanto deve essere allegata al contratto stesso e consegnata al notaio al momento della redazione del rogito. L’immobile viene categorizzato con lettere alfabetiche (A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G – dove la A è la più efficiente e G la meno) in base a classi energetiche prestazionali. L’APE è obbligatorio sia per la vendita che per l’affitto ed è valido per 10 anni. Il documento fornisce inoltre eventuali suggerimenti e raccomandazioni per effettuare migliorie ed avvalersi di nuove classi energetiche. In sintesi l’APE è il risultato di un calcolo che permette di valutare quanta energia viene dispersa nell’ambiente rispetto a quella che è stata utilizzata per creare condizioni di comfort all’ interno dell’immobile.

-Qualora l’immobile sia locato, cioé venga affittato, è necessario il CONTRATTO LOCAZIONE con il quale una parte si obbliga a far godere dell’uso del proprio immobile esclusivamente a carattere produttivo per un determinato periodo di tempo, a fronte di un corrispettivo, ovvero una somma di denaro.

CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA (se il terreno supera o è uguale ai 5 mila metri quadri: permette di verificare se esiste la  possibilità edificatoria di intervento su determinati terreni o aree urbane). Tale documento viene rilasciato dall’Ufficio Urbanistico del Comune competente per tale area, ha validità annuale e deve essere completo di una serie di dati come Comune, provincia, foglio e parcella. Il certificato di destinazione urbanistica non viene richiesto quando si eredita una casa e la si vuole vendere. Gli eredi infatti dovranno richiedere il valore del terreno per mezzo di un’autocertificazione da rendere direttamente all’Agenzia delle Entrate.

– Non obbligatoria ma consigliata: REGOLAMENTO DI CONDOMINIO in modo da verificare se il regolamento pone dei vincoli all’utilizzo dell’appartamento (ad esempio: vieta di esporre panni, di piantare fiori in balcone, di dare in affitto l’appartamento ad attività commerciali o rumorose, ecc.).

Buone notizie: per le CERTIFICAZIONI DEGLI IMPIANTI non servono documentazioni.

Nel momento infatti in cui si vende una casa, l’acquirente potrebbe richiedere i certificati degli impianti sebbene non richiesti. Infatti prima del 25 giugno 2008 era obbligatorio allegare certificati direttamente sottoscritti da ditte specializzate e autorizzate, adesso le norme di sicurezza arrivano con la dichiarazione di conformità o la dichiarazione di rispondenza degli impianti.

Ciò significa che ad oggi si può vendere casa a prescindere dalla condizione degli impianti o dal fatto che i relativi attestati non siano in possesso del venditore. Ovviamente la condizione degli impianti sarà condizione necessaria per determinare il prezzo (esempio se le loro condizioni non sono ottimali o precarie si può abbassare il prezzo dell’immobile). Qualora non fosse pervenuto nessun accertamento, sarebbe buona norma inserire nel rogito la dichiarazione del venditore di non fornire garanzie e di conseguenza l’accettazione dell’acquirente.

Se gli impianti invece sono a norma di legge,  il rilascio delle dichiarazioni deve essere rilasciato da tecnici o imprese installatrici regolarmente iscritte nel registro delle ditte o nell’albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti affinché il proprietario si dichiari esente da ogni responsabilità. Nel caso positivo di validazione degli impianti, si devono consegnare tutti i documenti all’acquirente. In sintesi se di fatto la legge non impone nessuna certificazione per gli impianti a norma, nel rogito non è obbligatorio dichiarare se sono a norma (e quindi certificati), ma se nel caso gli impianti non risultassero in alcun modo agibili e nel rogito non fosse dichiarato si può richiedere il rimborso dei soldi pagati dietro restituzione del bene.

A tal proposito noi di Sara Immobiliare consigliamo il certificato di conformità degli impianti come un documento necessario, rilasciato obbligatoriamente dalle ditte che hanno eseguito i lavori degli impianti di luce, gas e/o idrico-sanitario.

COSA NON DIMENTICARE

Se l’immobile è ereditato, ricevuto in donazione o acquistato oltre al rogito, cioé il titolo d’acquisto, è necessario presentare anche ulteriori documenti.

Se si tratta di un immobile acquistato o ricevuto in donazione è necessaria anche una nota di trascrizione; se ereditato invece (anche per quota) la dichiarazione di successione e relativa ricevuta di versamenti delle imposte, certificato di morte originale ed eventuali pubblicazioni del testamento.

In aggiunta non scordarti mai di segnalare gli eventuali benefici fiscali o crediti d’imposta ovvero se l’abitazione è stata acquista come prima casa o se è stato aperto un mutuo, etc.

CONVIENE FARE TUTTO DA SOLI?

Questi documenti sono solo una parte dei molti richiesti a livello burocratico: eccezioni, declinazioni a livello regionale o provinciale possono generare ulteriori dubbi e confusioni.

Se la burocrazia non ti appassiona e non sei un esperto di documenti necessari per vendere casa, risulterà assai complicato districarsi tra mille cavilli, certificazioni e documenti vari. Ti consigliamo prima di affrontare la vendita di un immobile di informarti sulle linee guida in materia burocratica poiché i tempi di predisposizione di tutte le documentazioni necessarie possono essere lunghe. Noi di Sara Immobiliare siamo consapevoli della continua evoluzione dei documenti necessari per vendere casa, fatto che può generare confusione. Essendo esperti del settore immobiliare, affidarsi a noi significa avere tutte le relative informazioni sulla documentazione necessaria per vendere casa a Padova in tranquillità e serenità, senza dover imbattersi in spiacevoli sorprese.

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